Milano Fashion Week: 13 dettagli di stile dalle sfilate A/I 19-20 che ci hanno fatto sognare

Milano Fashion Week: 13 dettagli di stile dalle sfilate A/I 19-20 che ci hanno fatto sognare

Gli stilisti di moda lanciano tendenze, studiano la società per capire quali saranno i trend che prenderanno piede, scelgono i colori che tutti indosseranno e soprattutto inseriscono nelle loro collezioni piccoli dettagli, accenti di stile che spesso non saltano all’occhio durante la visione della sfilata. Sono proprio però quei dettagli di stile che rendono perfetto un look, che donano luce a un outfit, sono quegli accenti disegnati su abiti, borse e altri accessori a rendere uno collezione spettacolare, perché, lo sappiamo bene, i dettagli contano e anche tanto.

Si è da poco conclusa la Settimana della Moda di Milano, sulle cui passerelle hanno sfilato le collezioni donna per il prossimo Autunno/Inverno 2019-2020. Le sfilate dei grandi nomi della moda italiana, da Versace a Gucci, da Etro a Fendi, passando per Ferragamo, Alberta Ferretti e Prada, hanno lasciato il passo agli stilisti della moda francese in scena alla Fashion Week di Parigi. Durante le sfilate di Milano abbiamo raccolto una serie di dettagli, i nostri colpi di filmine, quei particolari che ci hanno fatto innamorare di questo o quel capo: dagli orecchini cerbiatto di Marco De Vincenzo, ai cappotti scomposti di N.21, dai fiori tridimensionali di Prada alle minigonne “metalliche” firmate Philosophy di Lorenzo Serafini ecco i 13 dettagli più cool visti sulle passerelle milanesi.

Gli orecchini cerbiatto e le velette di Marco De Vincenzo

Sulla passerella invernale lo stilista Marco De Vincenzo propone una collezione scura, fatta di abiti neri o degradé, illuminata da tessuti cangiati ricoperti di glitter, grande amore del giovane designer, e soprattutto maxi orecchini a forma cerbiatto ricoperti di cristalli che richiamano i cristalli applicati sul volto delle modelle come fossero lentiggini luccicanti che spuntano sulla pelle. A fare da contrasto ai dettagli sparkling su volto spuntano velette nere, differenti dalle solite velette in stile vedova, qui l’accessorio è rigido come la visiera di un cappello e termina sulla testa con un fiocco tridimensionale.

in foto: Marco De Vincenzo

I cappotti scomposti di N.21

Si accendono le luci sulla passerella di N.21, brand dello stilista partenopeo Alessandro Dell’Acqua, e appaiono i primi look “scomposti” fatti di pullover  e cappotti che non coprono le spalle ma cadono aprendosi sulla parte posteriore. Dell’Acqua disegna una collezione in cui il “backstage” è protagonista, ovvero la parte posteriore dei capi, molti dei quali hanno zip sulla schiena e possono essere indossati aperti dietro. A colpirci sono soprattutto i lunghi cappotti strutturati, dai colori neutri e bruciati della terra, che sfilano su pencil skirt e top in maglia, aperti sulla parte posteriore e indossati con le spalle in bella mostra.

N21in foto: N21

Le minigonne metallic di Philosophy di Lorenzo Serafini

Sono luccicanti e vistose, glamour e super trendy le minigonne in pelle argentata con cui Lorenzo Serafini illumina la passerella del marchio Philosophy. Nei look grigi i pullover in lana si abbinano alla mini lucenti con zip in vita, da indossare con tacchi alti ma anche con stivaletti bassi.

Philosophy di Lorenzo Serafiniin foto: Philosophy di Lorenzo Serafini

I fiori tridimensionali di Prada

Come sempre le collezioni di Prada ad una prima visione sono come un pugno nello stomaco. Anche la collezione Autunno/Inverno 19-20 disegnata da Miuccia Prada inizialmente sconvolge con i look “macabri” indossati da modelle senza sopracciglia, in cui dettagli che ricordano lo stile della famiglia Addams si mescolano con accenti presi dall’immagine di un Frankenstein moderno (vedi le shirt stampate o i maxi stivali con suola carro armato). Dal pugno però, lo sappiamo bene, potrebbe nascere una carezza e dunque sulle gonne rigorose in lana pesante sbocciano meravigliose rose realizzate in tessuti colorati, mentre sugli abiti da sera con dettagli in pizzo nero trasparente spuntano tulipani con tanto di stelo lungo.

Pradain foto: Prada

I marsupi piatti di Sportmax

Lineare pulita ed essenziale, la collezione Atunno/Inverno 19-20 di Sportmax è una collezione ricca di dettagli minimal, capaci di dare ai look un twist originale pur rimanendo nella sfera del basic. In passerella sfilano giacche maschili indossate come abiti corti e abbinate a cappelli con la visiera che ricordano quelli di un fantino, abiti dal corpetto stretto e dalla gonna ampia in cui il punto vita è sottolineato con cinture in tessuto e soprattutto con originali marsupi piatti, in pelle e dello stesso colore dei top su cui sono indossati in modo da divenire un tutt’uno con il capo.

Sportmaxin foto: Sportmax

I pullover logo di Etro

Sono vistosi ma super chic, hanno linee che ricordano i modelli anni ’80 e sono realizzati in morbida lana rossa, sono i pullover della collezione invernale di Etro, con collo alto, logo cucito nella lana in bella mostra e spalle strutturate, da abbinare a lunghe gonne asimmetriche e con cinturoni maxi che sottolineano il punto vita.

Etroin foto: Etro

Le cinture di Bottega Veneta

Bottega Veneta porta in passerella alla Settimana della Moda di Milano la rivoluzione messa in atto da Daniel Lee, stilista arrivato nella Maison a sostituire lo storico designer Tomas Meier. Lee stravolge i codici del marchio elegante e classico, portando in passerella una collezione dai dettagli punk, in cui i cappotti in pelle intrecciata sono abbinati a gonne in tessuto “puffy” dai decori triangolari in metallo, i completi da biker sono abbinati a stivali dalla suola maxi e gli abiti cut con oblò vengono impreziositi con splendide cinture dal decoro materico in metallo dorato.

Bottega Venetain foto: Bottega Veneta

La T-shirt “Donatella” di Versace

Un mix di colori neon, capigliature punk finto spettinate, pizzi fluo accostati a satin e capi in lana pesante sfila sulla passerella Autunno/Inverno 2019-20 di Versace, Maison che propone una collezione fatta di contrasti, in cui tessuti romantici e femminili come il pizzo si mescolano con giacche e cappotti over che sembrano rubati dal guardaroba maschile. Protagoniste in passerella le celebri spille da balia, elemento iconico dello stile di Gianni Versace, i sensuali abiti da sera con coppe sul seno e intrecci sul corpetto, che riprendono ancora gli abiti sexy dello stilista scomparso. Ciliegina sulla torta le T-shirt con cui Donatella Versace celebra se stessa: indosso alle modelle e sotto i cappotti spuntano magliette bianche e felpe scure con il volto della stilista dai capelli color platino. Si tratta di uno scatto realizzato oltre 20 anni fa da Richard Avedon per la campagna del profumo Blonde di Versace, scatti che Donatella tira fuori dall’archivio per rilanciare in passerella le foto iconiche.

Versacein foto: Versace

I calzini di Antonio Marras

Come sempre Antonio Marras nelle sue sfilate non mostra solo una collezione di abiti ma racconta una storia, stavolta narra le gesta di uomini e donne d’altri tempi, lavoratori instancabili che indossano gli abiti della domenica per celebrare il giorno di festa. In passato spesso accadeva che gli abiti e i vestiti venissero tramandati di padre in figlio, di sorella in sorella, accadeva dunque che una giacca potesse essere un po’ stretta e un abito troppo largo. Lo stesso accade sulla passerella di Antonio Marras, dove sfilano cardigan in lana realizzati con giacche maschili e legati in vita con cinture, soavi abiti in pizzo rosa, cappotti pesanti e camicie bianche over abbinate a gonne aderenti, il tutto condito con monili e orecchini enormi e soprattutto con divertenti calze color carne su cui spunta il disegno grafico iconico della Maison Marras.

Antonio Marrasin foto: Antonio Marras

I rever doppi di Fendi

La sfilata di Fendi andata in scena durante la fashion week di Milano pochi giorni dopo la morte di Karl Lagerfeld, stilista che da anni era il direttore creativo della Maison insieme a Silvia Venturini Fendi, è stata un vero e proprio tributo al designer scomparso. Dalla firma di Karl sulla scenografia della passerella ai maxi colletti delle camicie maschili, dalle linee pulite e rigorose dei cappotti over alle giacche dalle spalle strutturate, tutto grida Lagerfeld. Quella di Fendi è una collezione essenziale, pochi i colori, pochi gli accessori vistosi, azzerate le fantasie; è una collezione fatta di dettagli, singoli accenti che rendono il tutto perfetto e lineare. Dettagli come i rever “doppi” dei cappotti e delle giacche: sullo stesso capo un rever arrotondato è abbinato a un rever a punta, sullo stesso capo elementi contrastanti creano la perfezione.

Fendiin foto: Fendi

I tacchi scultura di Salvatore Ferragamo

Anche la collezione di Salvatore Ferragamo è una collezione pulita e lineare in cui sono i dettagli a dare un twist originale ai capi basic. In passerella sfilano classici completi maschili in cui le giacche sono impreziosite in vita da coulisse che aprono il capo per rivelare il punto vita. I cappotti sono profilati in pelle o abbinati a cinture morbide, i piumini sono realizzati in nappa scura e gli impermeabili in satin. Completano i look eleganti sandali dal tacco scultoreo, da indossare rigorosamente con calzini in lana.

Salvatore Ferragamoin foto: Salvatore Ferragamo

I maglioni “tits” di MSGM

Massimo Giorgetti disegna per il suo marchio MSGM una collezione che guarda alla storia del brand: tornano le celebri rose di MSGM, i colori e le stampe pop. Al fianco delle fantasie iconiche e dei feticci dello stilista sfilano però interessanti novità, dettagli originali che catturano l’occhio, come i lunghi cappotti rosa confetto o color cammello dal cui bavero spunta una grossa stola che crea volume e un particolare effetto materico o ancora i divertenti maglioni “titts” con inserti geometrici su spalle e seno che creano un affascinante disegno, originale e ironico.

MSGMin foto: MSGM

Le ginocchiere di Gucci

Da Gucci sfila il solito “marasma di stile”, le modelle mascherate e con orecchie coperte da quelle sembrano colature dorate indossano abiti in lurex e top di cristalli accostati a calze in pizzo colorato ma anche a enormi giacche maschili dai rever appuntiti. In passerella appaiono pantaloni extra large dalla vita alta e gonne asimmetriche che lasciano gambe e ginocchia in bella mostra, gambe che però sono coperte con para stinchi argentati e soprattutto con ginocchiere bianche, le stesse che indossano le giocatrici di pallavolo, queste però hanno il logo con doppia G di Gucci intrecciata in bella mostra.

Gucciin foto: Gucci

Fonte: Milano Fashion Week: 13 dettagli di stile dalle sfilate A/I 19-20 che ci hanno fatto sognare

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